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Acqua

27/03/2017
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Nell’organismo umano l’acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente in maggior quantità: non vi è alcun sistema all’interno dell’organismo che non dipenda direttamente dall’acqua, ed è quindi facile intuire che mantenere una giusta idratazione risulti fondamentale per conservare un buono stato di salute.

Ogni giorno l’acqua presente nel nostro corpo viene in parte persa e consumata (attraverso le urine, le feci, la sudorazione, la respirazione), e quindi deve essere di continuo reintegrata dall’esterno.

Anziani e bambini sono maggiormente a rischio di disidratazione, così come coloro che tendono a bere poco, perchè faticano ad avvertire lo stimolo della sete.

Con l’obiettivo di fornire indicazioni per una corretta idratazione, alcuni esperti nutrizionisti hanno pensato di pubblicare un’inedita piramide, dedicata alla corretta idratazione, suggerita per la popolazione italiana adulta sana. Vediamola nel dettaglio!

“L’acqua occupa ovviamente la base della piramide, con la proposta di un consumo di 5 bicchieri (da 200 ml ciascuno) su un totale di almeno 1,5-2 litri di liquidi, necessari per equilibrare mediamente il bilancio idrico fisiologico.”

L’equilibrio idrico deve essere mantenuto bevendo essenzialmente acqua, tanto quella del rubinetto quanto quella imbottigliata, entrambe sicure e controllate.

L’acqua non contiene calorie, ed ogni variazione a breve termine del peso corporeo, dovuta a maggiore perdita o a maggiore ritenzione di acqua, è ingannevole e momentanea.

Non è vero che l’acqua gassata faccia male. Solo quando la quantità di gas è molto elevata si possono avere lievi problemi in individui che già soffrano di disturbi gastrici e/o intestinali.

“Tè, caffè decaffeinato, caffè d’orzo, infusi e tisane, situati al 2° livello, possono integrare (da 0 a 3 bicchieri) la restante quota idrica della giornata.”

Per coloro che amano “dolcificare” le bevande, fate attenzione a non esagerare con le quantità di zucchero e miele: preferite miscele che presentano gia’ un buon aroma, ed educate le vostre papille ad apprezzare queste bevande anche senza zuccheri aggiunti.

“Al 3° livello sono stati collocati latte, centrifugati di verdure, spremute di frutta fresca e succhi di frutta al 100%, con l’indicazione di consumarne 0-2 bicchieri.”

Latte, bevande di soia, di avena… possono esser consumate senza aggiunte di zucchero, perche’ vengono già percepite “dolci” dal nostro palato.

Prestate invece attenzione ai succhi industriali che acquistate: con un po’ di organizzazione potreste facilmente sostituirli con spremute/ centrifughe preparate in casa, molto più sane e gustose.

“Al 4° livello figurano tutti gli altri tipi di “succhi”, con indicazione pari a 0-1 bicchiere, oppure 0-1 lattina di birra analcolica”.

 Ricordate che dietro a scritte tipo “succo e polpa”, “bevanda a base di succo”, si nascondono succhi con una bassa % di frutta e un’elevata presenza di zuccheri, per questo motivo vi invito a leggere attentamente le etichette, e a non soffermarvi troppo sulle immagini accattivanti e spesso attraggono durante l’acquisto.

“Solo al 5° livello compare il caffè (sia sotto forma di espresso che di filtrato all’americana) da assumere preferenzialmente senza zuccheri, con un consumo ipotizzato tra 0 e 5 tazzine (equivalente a 0-200 ml) ma con l’avvertenza di conteggiare altre eventuali fonti di caffeina della giornata (bevande energizzanti o a base di cola, cioccolata).”

 Un abuso di caffeina si ripercuote negativamente sulla nostra salute, aumentando le probabilità di diverse problematiche, tra le quali l’osteoporosi.

Fondamentale quindi limitare il consumo di queste bevande soprattutto nelle nuove generazioni, che spesso con leggerezza ne abusano.

“La piramide prevede un 6° livello per le bevande idrosaline formulate per la reidratazione, prima o dopo un’intensa attività fisica, con presenza di più tipi di zuccheri, elettroliti ma anche aromi e coloranti, per favorire l’apprezzamento gustativo di chi non gradisce la semplice Acqua”.

 Durante lo svolgimento di una moderata attività fisica la sudorazione si aggira, nella maggior parte delle persone, intorno a 1-2 litri per ora, ma in casi particolari si può però arrivare a 4-6 litri/ora.

La perdita dell’1% del peso corporeo nel corso di una manifestazione sportiva determina un calo della prestazione fisica del 5% e perdite maggiori, non compensate adeguatamente, predispongono a rischi notevoli per la vita stessa (ipertermia, colpi di calore).

“All’apice della piramide sono confinate, infine, le bevande che per motivi diversi dovrebbero essere consumate solo occasionalmente: bibite analcoliche, energy drink (gli energy drink e gli sport drink sono bevande non del tutto innocue se assunte abitualmente e smodatamente dai giovani), sciroppi e soft drink ad alta dolcificazione”.

In quest’ultimo livello troviamo tutte le bevande che presentano nella loro composizione un’elevata % di zuccheri, e che stanno contribuendo all’aumento di diabete e obesità in coloro che ne fanno un uso quotidiano e non saltuario.

Dr. Elena Piovanelli, dietista

 

 

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